Cinque venerdì sera per raccontare viaggi e visioni inedite del mondo: nella Sala Circolo dipendenti Unicredit, Verona – Via Rosa 7, al primo piano, alle ore 21 (tranne la prima sera, alle 20:45)
Si inaugura il 20 gennaio, con
“Dalle nebbie alle nuvole: in bici da Modena all’altipiano tibetano”
Presentano Marcella Stermieri e Bernardo Moranduzzo.
Ruota nella ruota, questi due indomiti cicloesploratori del nostro meraviglioso pianeta, hanno percorso più di 13.000 Km, tra montagne immense, piste sabbiose e laghi turchesi, respirando il desiderio di libertà . “Certo che in bici le avventure iniziano subito!”, scriverà poi Bernardo nel libro in cui racconterà di questo incredibile viaggio e delle intense emozioni vissute. Ed allora, vi aspettiamo numerosi alla serata inaugurale della rassegna, ormai giunta alla ventiquattresima edizione, per scoprire le avventure di questo lungo viaggio, assieme a Marcella e Bernardo, attraverso un’ appassionante narrazione, supportata da suggestive immagini!
Scarica il volantino con il programma completo
Anche gli Amici della Bicicletta esprimono solidarietà alle vittime degli ultimi, intollerabili, atti intimidatori attuati nei confronti di cittadini impegnati nella vicenda dell’Oasi di Marezzane.
Visita il sito di Fumane Futura per maggiori informazioni.
Clicca l’immagine per la versione pdf leggibile

Dato aggiornato al 7 novembre
Come promesso, sabato 17 settembre, in piena Settimana della Mobilità Sostenibile, si è tenuta INBICIANCHIO, variopinta dimostrazione di trasversalità della bicicletta tra le categorie di cittadini.
Clicca qui per le testimonianze fotografiche della giornata. Riesci a vederti?
Il 22 settembre abbiamo, come da tradizione, censito i passaggi di ciclisti attraverso alcune importanti intersezioni cittadine. Sono disponibili i dati sui passaggi ai varchi cittadini (Scarica il pdf)
Se non hai incontrato i nostri volontari ma vuoi ugualmente rispondere al questionario che abbiamo distribuito ai ciclisti, lo puoi scaricare e farcelo riavere in sede
Oppure, ancora più comodo puoi rispondere online alla versione nazionale dello stesso questionario. Condividi la tua esperienza, è importante!
Quando un AdB si inventa qualcosa, la fa, e pure bene: ormai abbiamo dei video-artisti tra noi, e un paio d’esempi pronti a dimostrarlo.
Per chi non c’era a bimbimbici, o per chi c’era e vuole riconoscersi, ecco qua il video di bimbimbici 2011.
E se non sei ancora socio, riuscirai a resistere al senso di colpa guardando il nostro nuovo imperdibile spot per la campagna di tesseramento?
Aggiornamento
1. Il 1 ottobre 2010 abbiamo scritto al sindaco per segnalare l’assurda cancellazione dell’attraversamento ciclopedonale davanti a San Luca e la situazione di pericolo conseguente.
Ad oggi non abbiamo ricevuto risposta anche se qualcosa ci è stato detto a voce nel corso di una riunione della Consulta per la Mobilità Urbana.
2. Sempre nell’ottobre del 2010, facendo sue le nostre considerazioni sull’attraversamento cancellato, sullo stesso tema ha presentato un’interpellanza all’assessore Corsi la consigliera comunale del PD Orietta Salemi (amica della bicicletta).
In questi giorni - siamo a fine dicembre 2010 - le è finalmente (!) arrivata la risposta (eccola qui) dalla quale si evince:
che l’attraversamento è stato soppresso per favorire i mezzi pubblici (le automobili in Piazza Bra vanno bene, bici e pedoni in un’area semipedonale no: del resto l’assessore sostiene che per aumentare la sicurezza dei pedoni bisogna diradare gli attraversamenti pedonali …)
che la soluzione individuata per evitare che i ciclisti diretti in Bra si ritrovino contromano è quella di realizzare un passaggio ciclopedonale sull’incrocio Corso Porta Nuova - Piazza Cittadella: per rendere ciclabili gli attraversamenti pedonali esistenti si tratta praticamente di disegnare dei quadrotti di 50 cm di lato accanto alle strisce già disegnate. Va bene, ma perché in questi tre mesi si è trovato il tempo di sopprimere l’attraversamento, ma non quello di disegnare i quadrotti? Che efficienza! Intanto la situazione di pericolo permane…
che il tratto di pista ciclabile che corre davanti a McDonald e termina davanti a San Luca - il tratto che senza l’attraversamento cancellato diventa una trappola, determina lo spaesamento dei ciclisti stranieri (noi siamo abituati ad arrangiarci …) e la situazione di pericolo che abbiamo denunciato - rimarrà perché utile a raggiungere la rastrelliera collocata dal comune proprio all’uscita della ciclabile: mamma mia!
Cascano le braccia e non sappiamo proprio come si possa fare a far rivedere queste decisioni all’assessore e ai suoi tecnici. Del resto non riusciamo neppure a capacitarci di come possa accadere che nella nostra bellissima città vengano reiterate scelte così in controtendenza rispetto alla sempre più diffusa sensibilità nei confronti della bicicletta.
La storia
In Corso Porta Nuova, all’altezza di San Luca, alla fine della ciclabile per chi viene dalla Porta, fino a qualche settimana fa esisteva un attraversamento ciclopedonale. Oggi i ciclisti che arrivano in fondo alla ciclabile sono costretti a contravvenire il codice, rischiando pure in proprio quando il traffico è intenso.
A questo proposito abbiamo scritto una lettera al sindaco chiedendo lumi sulla questione, circostanziata con un dovizioso allegato fotografico, nella speranza di una veloce soluzione al problema.
Venerdì 11 novembre, in un pomeriggio che sembrava notte, siamo usciti sulle strade veronesi a contare quanti concittadini ciclisti erano regolarmente illuminati per potersi muovere sul loro amato mezzo, ed a sensibilizzare gli oscuri con informazioni e buoni sconto per fanaleria. I risultati erano già stati diffusi qui.
Martedì 17 gennaio, un giorno in cui la notte somigliava ancora al pomeriggio e faceva molto freddo, non contenti siamo ridiscesi in forze a contare (ci piace contare, sempre di più!) gli illuminati e gli oscuri.
E’ cambiato qualcosa? Qualcosina sì, in meglio. Il nostro tabulatore e statistico ha già prodotto i risultati comparati tra novembre e gennaio.
Scarica il pidieffe
con il Punto del Presidente; un racconto del nostro personalissimo Bike Pride; il resoconto di Paciclica; il Piano della Rete Ciclabile di Verona (wow!) commentato da due consiglieri comunali; A spasso nei quartieri - con un’attenta disamina dello stato di Verona Sud vista con gli occhi di un ciclista consapevole; la Festa di Ruotalibera (altre info presto sui vostri casalinghi schermi); i sempiterni Racconti di Viaggio; e (lo crederesti?) perfino molto altro, pochi pixel più a sud di qui:
A margine della conferenza stampa sul tema del furto dei nostri amati mezzi (eccone il contenuto), oggi proponiamo un valido DECALOGO ADB CONTRO I FURTI: non esistono catene o lucchetti in grado di impedire il furto di una bicicletta. Ai ladri, però, si può complicare molto la vita utilizzando chiusure che li costringano ad utilizzare un’attrezzatura pesante, a perdere tempo, a fare rumore e a rischiare di essere sorpresi. Ai ladri si complica la vita anche rendendo la bicicletta riconoscibile.
AGGIORNAMENTO
Come speravamo, il Sindaco in persona ha ripreso l’iniziativa già tentata dall’assessore Sboarina ed ha scritto a sua volta a Grandi Stazioni per chiedere l’ampliamentro del parcheggio bici previsto nel progetto di ristrutturazione del piazzale: ecco la lettera.
IN PRECEDENZA Nel 2004, il progetto di rifacimento del piazzale della stazione di Porta Nuova, su proposta degli AdB, includeva un parcheggio custodito per 400 biciclette.
Quando, dopo soli sei anni, il progetto diventa esecutivo, gli AdB fanno notare che 400 posti non bastano più (città più piccole fanno già di più e meglio), e ne propongono 1200. L’assessore all’Ambiente di Verona fa sua la nostra proposta, e se ne fa portavoce presso Grandi Stazioni, che però non accoglie.
Gli AdB quindi rilanciano, e chiedono al sindaco Tosi un impegno in prima persona nel sostegno alla richiesta per un parcheggio custodito per 1200 bici in piazzale XXV aprile.
In allegato:
la lettera con cui gli AdB mettono l’assessore a parte della richiesta
la lettera che Sboarina invia a Grandi Stazioni
il diniego di Grandi Stazioni
l’articolo della rivista AmicoTreno che nel 2004 raccontava del progetto
il volantino con cui gli AdB si appellano al Sindaco
È finalmente disponibile in sede la seconda edizione (prima edizione FIAB) della cartina provinciale degli itinerari cicloturistici che abbiamo realizzato, con il patrocinio della Provincia, insieme agli editori Tappeiner e Scripta.
I nostri soci, e solo i nostro soci!, potranno, già da oggi, acquistarla in sede ad un prezzo scontato rispetto agli 8€ richiesti in libreria (chi non ha ancora rinnovato la tessera, con un salto in sede può cogliere due piccioni con una fava…).
La cartina, due fogli 70x100 ripiegati in una custodia di plastica, è in scala 1:50.000, copre tutto il territorio fra il trentino e il Po e riporta oltre 70 itinerari individuati dai nostri soci più esperti prevalentemente su strade secondarie.
Tanto lavoro per colmare un incredibile vuoto (non esisteva nulla del genere per un territorio che pure sembra fatto apposta per essere goduto in bicicletta!) e per dimostrare agli operatori pubblici e privati quali opportunità possono cogliere promuovendo il cicloturismo.